La natura al centro: Città della Pieve / Moiano / Magione / Corciano (Ellera)

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Per la tappa di oggi si respira un clima diverso. Siamo in Umbria, è domenica. Molti amici dell’associazione Roma! PuoiDirloForte, hanno scelto di passare questo giorno di festa insieme a noi camminatori. Levataccia dalla Capitale. Arrivo a Città della Pieve di prima mattina. E si cammina. Pranzo al sacco. Felpe e bandiere per il sì. Lo dico con orgoglio: sono fiero dei miei amici. Sono fiero del (nostro) modo di intendere la politica: comunità di persone e partecipazione civile. Sono consapevole che è un piccolo esempio, che siamo pochi (ma stiamo crescendo). Ma è solo così che si ricostruisce il valore primario della gestione collettiva. Fare politica è avere a cuore l’interesse della comunità, è essere parte reale della comunità.

A Città della Pieve, oltre al gruppo colorato con le bandiere svolazzati, c’è un’altra novità di giornata: una troupe della Ard tedesca, per intenderci la Rai di Germania, che sta facendo un lungo servizio di racconto su come si sta vivendo la campagna referendaria. E, per descrivere le ragioni del sì, ha scelto il Cammino che stiamo percorrendo per l’Italia.

Nella piazza davanti palazzo della Corgna c’è quindi grande movimento. Anche perchè, da lì a poco, sta per cominciare un evento organizzato dai comitati locali a favore della riforma costituzionale; evento al quale partecipano il sindaco, il segretario del Pd umbro, la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e Piero Fassino e al quale io sono stati invitato a intervenire.

La sala è piena. Gli affreschi che coprono il soffitto sono la testimonianza di un passato glorioso, come le pietre irregolari dei palazzi che intravedo dalle finestre. E’ proprio bella la nostra Italia. Dopo i saluti di rito, faccio il mio intervento. Ringrazio per l’ospitalità e, visto che sono le 11.30, è tempo di mettersi in cammino. Si parte tutti insieme, una macchia di disordine e di volontà per la strada che scende verso Moiano tra campagna curate e boschi in lontananza. A seguirci, come sempre, c’è la pioggia e, come novità, la troupe televisiva. Poco prima delle due arriviamo al paesino. Abbiamo i minuti contanti. Entriamo in una piccola rosticceria. Bagnati e contenti. Un pezzo di pizza e un panino. Un birra e una coca. La semplicità della vita che ha il sapore della pienezza.

Ci trasferiamo a Magione. Qui ci aspettano i militanti per il sì, l’assessore al commercio del Comune. La storia di questo paese si intreccia con quella del recente terremoto. Molto sfollati sono stati ospitati nelle strutture di questo comune che domina la parte orientale del lago Trasimeno. In piazza ci sono i preparativi per una festa che si terrà nel pomeriggio. Ci prendiamo un caffè insieme. I tedeschi dell’Ard riprendono tutto. Fanno domande sugli effetti del terremoto. Il volto dei nostri amici umbri esprime una consapevolezza e una voglia di ricominciare da cui dovremmo tutti imparare.

Noi ripartiamo. Ci rimane un secondo tratto del cammino fino ad Ellera, frazione del comune di Corciano. Ancora pioggia. La strada non è bellissima, una sorta di passante d’asfalto tra i capannoni. Ci avviciniamo alla zona industriale intorno a Perugia. Scende la sera. Le macchine accendono le luci. Siamo stanchi. I volti sono tirati, rispetto alla mattina. Ma il sorriso dolce di chi è convinto di ciò che sta facendo è ancora con noi.

Al centro commerciale Quasar ci aspetta la senatrice Nadia Ginetti, a lungo sindaca di Corciano. Le luci dei negozi illuminano la sera. Facciamo qualche foto e un pò di volantinaggio. Sono quasi le sette ormai. Si riparte. Domani inizia una settimana di lavoro.

Sono stati tre giorni bellissimi che infondono ottimismo per il quattro dicembre.

Ci vediamo sabato a Cagliari. Sì puoi dirlo forte

Avanti tutta,

Tobia